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Novità in libreria


"Laboratorio di Botanica: esperienze pratiche guidate per gli Alunni delle Scuole Medie di Primo e Secondo grado I. Palinologia-Paleobotanica-Bioritmi vegetali e Fenologia.”

a cura di Marco Giardini e Anna Maria Mercuri


RECENSIONI

copertinaNel 1998 la Presidenza della Società Botanica Italiana prese atto che, della società stessa, facevano parte molti professori di scuole medie di primo e secondo grado e che quest’ultimi erano molto interessati a tenersi aggiornati sui vari campi delle ricerche botaniche. Molto spesso vi era già una collaborazione diretta tra docenti universitari e professori preuniversitari, spesso loro ex studenti, che si manifestava attraverso corsi di aggiornamento effettuati solitamente presso gli orti botanici, mostre allestite per le classi o veri e propri lavori di collaborazione. La Presidenza decise pertanto di istituzionalizzare questa collaborazione spontanea, individuando un gruppo di soci particolarmente interessati all’argomento che si sono attivati nell’organizzare momenti di incontro durante le attività societarie, congresso ed escursione e, approfittando del cambiamento di veste e di struttura dell’Informatore Botanico Italiano, aprendo una rubrica di didattica preuniversitaria della quale potevano usufruire tutti i soci interessati. Nei sei anni trascorsi da allora, numerose sono state le collaborazioni, i contributi e i momenti d’incontro. All’inizio si trattava soprattutto di argomenti di botanica generale e sistematica e di argomenti di ecologia vegetale. Questo manuale è una novità poiché l’interesse per la didattica nelle scuole ha portato alcuni gruppi di lavoro della Società Botanica Italiana a chiedersi se i loro interessi di settore non potevano diventare interessi per i giovani alunni, aprendo l’orizzonte della didattica delle scienze botaniche anche a quelle discipline più particolari, i nomi delle quali erano spesso difficili e non conosciuti. E’ stato così che tre gruppi di lavoro hanno collaborato alla realizzazione di questo manuale, rendendo semplice e affascinante il significato di termini come Palinologia, Paleobotanica, Bioritmi, Fenologia.
Tutti gli studiosi e i docenti di Scienze Naturali, siano essi professori di scuole medie o universitari, sono accomunati dal desiderio di comunicare la propria passione ai giovani, tanto più in questo momento in cui le persone consapevoli si rendono conto del sempre più pericoloso degrado ambientale e purtroppo anche culturale nel quale la nostra società sta precipitando. Non rimangono molte speranze di riequilibrare le cose, forse l’ultima è quella di crescere generazioni più consapevoli e meno avide della nostra. Credo che la via giusta sia proprio quella di intervenire consapevolmente sui bambini che ancora innocenti sono istintivamente attratti verso gli altri organismi viventi, siano essi animali o piante. Si può amare e quindi rispettare solo ciò che si conosce. Chi crede nell’armonia della Natura deve, come imperativo morale, impegnarsi con i giovani; ognuno a suo modo lavorerà per ottenere questo obiettivo. Il manuale intitolato Laboratorio di Botanica è una proposta da effettuarsi in parte in aula, in parte fuori, facendo dell’ambiente, che è il nostro habitat, una scuola a cielo aperto. Le proposte di lavoro sono facili e affascinanti e non potranno che suscitare la curiosità degli alunni e la loro attenzione.

[a cura di Noemi Tornadore]


La pubblicazione del libro “Laboratorio di Botanica: esperienze pratiche guidate per gli Alunni delle Scuole Medie di Primo e Secondo grado I. Palinologia-Paleobotanica-Bioritmi vegetali e Fenologia.” a cura di Marco Giardini e Anna Maria Mercuri avviene in un momento particolare della vita della scuola italiana che è caratterizzato da importanti riforme. Quest’ultime toccano non solo l’assetto organizzativo dei cicli scolastici ma anche l’assetto formativo per quanto riguarda sia l’aspetto metodologico che l’aspetto dei contenuti. A proposito dei contenuti è chiara una tendenza ad una forte penalizzazione dello sviluppo della cultura scientifica in generale e di quella botanica in particolare. Simili problematiche sono riscontrate anche nei sistemi scolastici di altri paesi europei e questo stato di cose complessivamente contrasta, ed in modo netto, con l’attuale necessità di spingere fortemente in avanti in quei settori della produttività europea ad alta connotazione scientifico-tecnologica. Per quanto concerne il piano dei contenuti della scuola italiana occorre dire allora che sarebbe auspicabile una netta inversione di tendenza per riportare la cultura scientifica italiana ed europea a raggiungere quel livello di eccellenza che potrebbe nuovamente porla in condizione di competere con quella di altri continenti. Alla luce di queste contraddizioni saluto con grande soddisfazione l’iniziativa di alcuni miei colleghi che si sono cimentati nella realizzazione di questa opera. Essa si distanzia notevolmente dalla solita verbosa traduzione in italiano di un simile testo prodotto dalla cultura anglosassone ma propone in modo nuovo ed originale un approccio alla cultura botanica diretto e basato su semplici esperienze didattiche facili da proporre agli alunni e facili da eseguire. Emergono aspetti molto forti della tradizione botanica italiana. Inoltre, l’insieme delle esperienze pratiche di laboratorio è proposto con l’aspetto di un manuale di laboratorio che vuole essere utile in tutte le fasi sperimentali sia all’insegnante che agli alunni. Dal punto di vista dei contenuti, la botanica proposta emerge con alcuni aspetti fondamentali di base ma anche con numerosi aspetti applicativi. Sono interessanti i cenni alle basi di biologia vegetale, ma anche con le proposte di studio di aspetti spesso trascurati del regno vegetale quali quelli della paleo-botanica e della palinologia. Gli autori delle schede proposte mostrano una grande competenza negli argomenti trattati e calibrano le esperienze tenendo in debito conto il contesto dell’aula didattica tipica di una scuola media di primo o di secondo grado. Apprezzabile è l’intenzione che si evince in tutta l’opera di far convergere l’attenzione degli alunni sugli aspetti della botanica che sono presenti nella vita di tutti i giorni e che spesso sono dagli alunni palesemente ignorati. E’ auspicabile che questa opera possa, in futuro, essere ulteriormente ampliata con l’inserimento di altri aspetti della botanica.

[a cura di Donato Chiatante]

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